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I pensieri non conoscono giustizia perchè non hanno che la pretesa di essere pensieri.. hanno vita propria, è questo che li rende preziosi, belli o brutti che siano...

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venerdì, 29 febbraio 2008, ore 11:36

Stamattina leggevo un documento che parlava di Via Rasella.
Dell’azione.
Della rappresaglia.
E’ storia.
La conosciamo tutti.
Commemoriamo la barbarie delle Fosse Ardeatine.
Doveroso.
Anche perché la guerra la paga chi non la vuole.
La guerra spacca il culo a chi non sa neanche cos’è.
A chi non sa neanche perché c’è.
E nelle Fosse Ardeatine c’era chi non c’entrava una mazza…
 
Stamattina leggevo dello scempio in Palestina…
La cosa più vomitevole è il danno collaterale.
Perché porca di quella troia quando sento cose tipo “se ce stanno i ragazzini che giocano a pallone sopra un bunker di spietati terroristi chi se ne frega dei ragazzini… Intanto abbia fatto fuori quei farabutti!”
Ma quei ragazzini non c’entrano una mazza!
 
Per me non esiste differenza tra i morti delle Fosse Ardeatine e i morti di Gaza.
 
Come non esiste differenza tra le due tipologie di coloro che fanno rappresaglia.
 
Come non esiste differenza tra le azioni dei partigiani dell’Italia occupata e quelle dei “terroristi” dei Territori Arabi Occupati.
 
Se avessi la facoltà di condannare condannerei gli uni e gli altri.
Ma si! Magari con forza diversa, devo ammetterlo, ma concedetemi di graduare la forza della mia condanna a seconda della forza dei contendenti… E che cazzo!
 
Se avessi la facoltà di parteggiare per qualcuno io starei al fianco di chi si fa il culo per cercare la pace… di chi si fa il culo per suturare ferite…
 
Bombardati anche loro lo sapete?
Perché ste cose mica si sanno…
Mica lo dicono che nei danni collaterali ci stanno anche quelli che stanno là per evitare che siano ancora di più dell’enormità che sono…
 
Nella striscia di Gaza c’è un’organizzazione di gente con le palle tante che si è trovata di fronte a qualcosa di inaudito… Che se uno pensa male… Pensa male di brutto…
Quando ho saputo sta cosa ci sono rimasto di merda:
 
“Un attacco aereo israeliano diretto contro la sede del Ministero dell’Interno a Gaza ha distrutto anche la vicina sede del Medical Relief, assassinando un neonato di cinque mesi in un edificio residenziale dell’area. La sede di Medical Relief ospitava la principale clinica e farmacia della Striscia di Gaza, un’ambulanza, un centro di sostegno per persone con handicap e gli uffici amministrativi. L’ambulanza, tutte le medicine e buona parte delle attrezzature sono andate distrutte. Lo stesso edificio e’ seriamente danneggiato e non potra’ essere nuovamente utilizzato senza costosi interventi di consolidamento e recupero. L’attacco ha inoltre colpito un edificio residenziale, uccidendo nella sua casa Mohamad Nasser Al-Borey, di cinque mesi.
Mustafa Barghouthi, membro dell’assemblea legislativa palestinese e presidente del Medical Relief, ha dichiarato che “la punizione collettiva dei palestinesi di Gaza ha raggiunto livelli inaccettabili. Questo ultimo attacco ha devastato una parte essenziale del gia’ seriamente devastato sistema sanitario di Gaza. Israele ha perso ogni senso di umanita’, e l’indifferenza della comunita’ internazionale gli consente una sanguinaria escalation di violenza contro un popolo imprigionato in un gigantesco carcere. Queste continue violazioni del diritto internazionale devono avere fine. Secondo le Convenzioni di Ginevra, colpire personale medico e’ un crimine. Organizzazioni regionali e singoli stati devono intraprendere azioni immediate per proteggere il popolo palestinese da Israele. Tutto questo deve finire, adesso”.
Abdel Hadi Abu Khussa, direttore del Medical Relief nella Striscia di Gaza, ha dichiarato che “la distruzione della piu’ importante clinica e della farmacia, dell’ambulanza e degli uffici e’ un colpo terribile per le attivita’ di Medical Relief, e aumentera’ le sofferenze del popolo di Gaza. Siamo vittime di una punizione collettiva da parte di Israele”.
*Medical Relief e’ in Palestina tra le principali organizzazioni non governative che offrono servizi sanitari, e nel 2007 ha raggiunto circa un milione e mezzo di palestinesi in quasi cinquecento citta’ e villaggi. Tutto questo e’ stato ottenuto attraverso un’ampia rete di infrastrutture e risorse umane costruita a Gerusalemme, nella West Bank e nella Striscia di Gaza nel corso di 29 anni di attivita’. A Gaza, Medical Relief gestisce quattro centri per servizi primari, due ambulanze e due cliniche mobili, oltre che un ampio programma di sostegno a persone con handicap, in particolare bambini. Si occupa inoltre di programmi individuali per pazienti in speciale stato di necessita’, e ha un centro di fisioterapia.
Davanti al completo blocco di Gaza attuato da Israele a partire dal gennaio 2008, il Medical Relief ha avviato programmi di emergenza per il sostegno alla popolazione di Gaza.”
(fonte www.forumpalestina.org)
---
A voi questi sembrano terroristi?
Da meritare questo? 

Qui per chi volesse saperne di più.
 
Io sto con loro.
 
Per aria Palestina - CCCP
---
APPELLO URGENTE

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giovedì, 28 febbraio 2008, ore 14:12

"Io non lo so quanto tempo ci vorrà
se basterà una notte o una stagione ancora
o forse sarà neve a far tornare primavera.
Io sono qua e non mi scanso ancora
e aspetto ogni giorno e ogni giorno la sera
per dare al tempo il tempo che merita"

Ricerche

Ricercatezze forse

Fatte di attese in un punto

Per paura che a muoversi si perda il passaggio

La caduta tra le braccia

Sempre imminente

Ma fatua

Non è detto che la pazienza esaudisca un'attesa

Non è detto che l'impegno dia il premio ad una ricerca

Dimenticanze

Si

Proprio di quello che cerchi

Proprio di quello che continui a cercare

E che hai dimenticato di aver già trovato nel raro momento in cui spensieravi

"Io non saprò se non l'ho saputo ancora
quante volte mi perdo dietro a una vela
se mi nascondo o se rido della mia figura
e invento parole perchè mi va di dire
e inseguo le nuvole perchè mi può servire"

Per aria Il Tempo che Merita - I Ratti della Sabina

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mercoledì, 27 febbraio 2008, ore 09:18

Ce l'eravamo sognata lontano da quel posto dove passava il tempo...

...e dove tutto il resto non si muoveva di una virgola...

Ci avevamo provato a dar la colpa a quello che era diventato il nostro habitat...

...ci toglieva spazio...

Ci lasciava intrisi di noia...

Di quella noia che fa passare il tempo in maniera rapidissima...

E che forse... Chissà? Noia non era... Ma tant'è...

Noi partimmo...

Tutti...

Più o meno lontano da quel posto...

Nessuno a modo suo rallentò...

E qualcuno ebbe anche la possibilità di tornare a guardare quel posto dotato di freno a mano...

Noi partimmo si!

Ma ognuno per conto suo...

Qualcuno per la sua vita conquistata...

Qualcuno per la sua vita accidentalmente delineata...

Qualcuno a curare gli amori che provocarono il primo distacco...

Qualcuno a cercare amori altrove... Diversi in maniera assoluta dall'amore immediatamente precedente...

Qualcuno costantemente in fuga da un amore amato troppo... (Perchè quando uno ama per tutti e due non si può fare media...)

Qualcuno a far la guardia... Si si proprio lui che detestava le guardie...

Qualcuno chissà?

Chissà se qualcuno ce l'ha fatta a cambiare idea su quel posto che era stato catalogato come un posto costruito esclusivamente per rallentare le nostre vite...

Per aria Per Non Rallentare - Cappello a Cilindro

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lunedì, 25 febbraio 2008, ore 10:37

Sonorità...

Profumi...

Posti...

Mai pensato che uno stato d'animo possa creare il proprio habitat da solo...

Ha sempre bisogno di un la... Di una cortina di la...

Magari puoi cambiare l'ordine delle cose...

Avere il sentore...

O addirittura la voglia di stare in un certo modo...

E andartele a cercare quelle sonorità... quei profumi... quei posti...

...Che poi, in fondo, si tratta di assencondare...

Di non far stonare i propri pensieri condendoli con cose che non hanno nulla a che vedere con loro...

Qualcuno potrebbe scomodare i bioritmi...

Qualcun altro potrebbe dire che sono i colori del giorno...

Quelli della sera...

E poi ci sono i viaggi...

Quelli che fai stando fermo...

E quelli che fai per andare...

...che nascondono in sè aspettative di benessere...

E poi ci sono quelli in cui rientri...

Quelli che sembrano fatti apposta per rivivere quello che hai passato...

Tra malinconie e piccole rabbie per aver tralasciato qualcosa di importante...

O che magari te l'eri semplicemente sognata in maniera diversa...

I ritorni sembrano fatti apposta per recriminare o per far da abbrivio alla nostalgia...

E hanno bisogno di una strada dritta col sole appena tramontato...

E hanno bisogno di abbaglianti sparati alle spalle...

E poi...

Ci fosse stata una volta che io al ritorno da un viaggio non mi sia ammalato!

"Nel gesto quotidiano del ritorno
Colori
Lividi
Cadono
S’accendono pensieri tra i bagliori dei semafori
Ecco il tempo dell’inganno, del ricordo
Fragili
Figure labili si muovono

Vortici che riconosco
Foglie rubate dal vento
"

Per aria A Casa - Mama's Gan

Il collegamento allo space delle Mama's Gan è un chiaro invito a farvi conoscere sonorità che mi hanno colpito in maniera molto forte... Sonorità che emozionano... Godetevele anche voi!

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venerdì, 22 febbraio 2008, ore 19:45

Ci sono mondi lontanissimi...

Che con un battito di mani si avvicinano...

Ci sono persone disperse chissà dove...

Che incontrate diventano familiari...

Come un elastico sta vita te le porta tra le braccia...

E poi te le rimette là...

Lontanissime!

Come se nulla fosse...

Come se certi incontri non avessero avuto senso...

Come se fosse solo una beffa...

Almeno finchè non ti accovacci sul pensiero di loro..

Resta l'idea di loro e, chissà(?) l'idea che resta a loro di te...

L'idea... Quella l'elastico non può mettersela a cavacecio e portarsela via...

E quel senso di pienezza che di un incontro ti rimane dentro...

Sarà anche poco... Sara la classica consolazione dell'aglietto...

Ma tocca fasselo bastà!

Che la sofferenza di un chissà come sta(?), di un chissà cosa pensa(?), non ci abbatta...

Perchè certi incontri rendono certe persone sangue del tuo sangue...

E...

E se ogni tanto te fai 'na frignata perchè ti mancano male non fa!

Per aria Sangue del Mio Sangue - Brusco

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giovedì, 21 febbraio 2008, ore 14:37

Adesso si chiudono gli ombrelloni...

La gita col cervello al mare è andata bene...

A buon ritmo insomma...

Adesso si va ai ripensamenti...

Quelli che ci stanno tutti perchè forse siamo riusciti a vivercela in maniera così forte che già ci manca...

Che poi è anche bello poggiare la testa al vetro della finestra quando arriva il temporale...

E non c'è bisogno di aver paura di star strutti se si sente la necessità di struggersi al ricordo di qualcosa...

L'importante è non farsi vincere dalla noia...

E andare in rewind al galoppo con la mente...

Magari a quei momenti in cui hai deciso di mettere il punto.

Uno di quei punti dove tutto quello che arriva fin là va rimosso... A tutti i costi...

Chi non c'è mai passato?

E chi non s'è mai ritrovato a tornarci su... Per caso... O per chissà quale inconscia necessità?

Mi spingerò in un esempio che poi è anche un po' il motivo di tutto sto sproloquio...

C'era una volta un bambino che avrà avuto più o meno sei anni.

Il suo papà, credendo di farlo contento, lo portava ogni domenica al laghetto dell'Eur.

Ci sono le testimonianze di alcune foto di questo bambino al laghetto dell'Eur.

Ma in nessuna di queste foto c'è un solo sorriso.

E nella mente di questo bambino che poi è cresciuto è rimasto un solo ricordo.

Pulcinella.

Perchè in una domenica di carnevale al laghetto dell'Eur c'era Pulcinella.

Un pulcinella un po' coglione che gli fece buh alle spalle...

Inutile che vi racconti lo spavento che pervase quel bambino...

Crescendo quel bambino cominciò a detestare il laghetto dell'Eur e il carnevale...

Al punto di ammalarsi nel corso della sua vita dopo ogni festa di carnevale...

Al punto di rinunciare alle pomiciate adolescenziali e tardo adolescenziali al laghetto dell'Eur...

Al punto insomma che quel bambino quel giorno mise il più classico dei punti e a capo.

... Proprio nel momento in cui metteva il punto alla radio davano sta canzone...

...E riascoltandola quel punto si è ammappazzato disegnando di malinconia un momento che la malinconia neanche la merita di struscio...

E' un po' come quando ti spunta il sorriso proprio mentre ripensi a qualcosa di brutto che hai vissuto...

Come se il tempo fosse in grado di metterci zucchero...

Chissà che fine ha fatto quel coglione mascherato da Pulcinella...

Per aria Vendo Casa - Lucio Battisti feat. Dik Dik

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mercoledì, 20 febbraio 2008, ore 12:37

...Che poi c'è il desiderio di bruciare le tappe...

Che vorrebbe trasformare l'oggi in domani...

La pioggia in sole...

Il maglione in canotta...

I pipponi mentali in spensierati qualunquismi dell'anima...

I discorsi sui massimi sistemi in quelli sul calciomercato...

E' che me sto a fa rancido co' tutto st'umido nelle ossa...

E poi il gas costa...

E la luce pure...

E poi c'ho voglia di cocomero...

Di concerti all'aperto...

Di aperitivi sulla spiaggia...

E poi...

Di  fare le buche e le piste per le pallette dei ciclisti...

E poi... (ecco il fomento che trasforma il linguaggio)

De panamme a giocà a beach e poi de tuffamme...

De tirà giù il costume a Lillo pe' vedeje il culo bianco...

De vedè quali so le zinne più toste de la spiaggia...

E poi...

De tirà le pigne col pallone verso il largo...

De sentì il le braccia che puzzano de sole!

De fa da passatempo a chi me leva la pelle sfatta dalla schiena...

E poi...

Vabbè...

Lo so lo so...

Non sarà serio sto post...

Non rientrerà nei canoni...

Ma chi se ne frega...

...VOGLIO ANNA' AL MAREEEEE!

Per aria Sotto i Raggi del Sole - Brusco

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martedì, 19 febbraio 2008, ore 10:48

"Sopravvivi senza scegliere mai

Dormi senza sognare mai

Guardi senza mai vedere

Mangi senza mai gustare"

Ammappa... Questo pensi di me?

Non solo lo penso... Te lo dico anche!

Beh in fondo hai ragione...

Lo so che ho ragione...

Non pensi che sia solo una cosa temporanea... Per ricaricare...

Penso che il momento della ricarica debba essere più breve del tempo dell'azione...

Cosa altro pensi?

Penso che non sia giusto prendere la provvidenza a schiaffi dalla mattina alla sera...

Brutto questo... Continua... Cos'altro ancora?

Penso anche che ti sei messo seduto ad aspettare qualcosa che non ci pensa proprio a venirti incontro...

E' una cosa che se ne sta in attesa di me ferma?

No no...

Cosa allora?

E' una cosa che si allontana sempre di più... Disperatamente...

Disperatamente?

Quando qualcuno raggiunge un allineamento tra obiettivo prefissato e obbiettivo raggiunto non può perderlo per cullarcisi sopra...

Per????

Per gretta e meschina presunzione!!!

...

Me la fai 'na promessa?

No!

Allora me la spieghi 'na cosa?

Sentiamo...

Ma se quanno magni le cose nun senti 'r gusto... Me lo spieghi perchè te stai a magnà le puntarelle coll'alici?

Biretta?

Ma de che??? Colle puntarelle ce va 'r vino... Coglione!!!

Per aria Sopravvivi - Meg

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lunedì, 18 febbraio 2008, ore 09:26

Con la forza di chi trova la forza solo quando serve

Per ribellione

O per sottomissione

O per sottomettere la propria ribellione

Perchè tanto ribellarsi porterebbe a nuovo dolore

A nulla di più

Ci si potrebbe costruire quei ponti o abbattere quei muri

Destinati a dividere con la scusa della paura

A difendere l'albero di frutta con poca frutta per tutti

A far produttività per qualche industria bisognosa di materie prime fatte di terrore

Che fanno l'orgoglio di un popolo nel momento stesso in cui specchiandosi diventa vergogna

Quella che non ti fa tornare mai sui tuoi passi

Perchè quello che hai fatto è troppo

Troppo da essere ammesso con un dietrofront

E la vergogna vive di memoria corta

Quella di chi ha dimenticato il male subito

Quella di chi dimenticandolo lo ha restituito

E l'assenza di memoria toglie la forza...

...anche quella che dovrebbe venir fuori almeno quando serve!

Nessun suono aiuterebbe

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venerdì, 15 febbraio 2008, ore 09:29

Non che io voglia mettermi qui a far campagne elettorali...

La sola presa di coscienza di dover andare alle urne mi fa sentire più coglione di quello che sono...

Probabilmente come si fa si sbaglia...

Sicuramente...

Un tempo pensavo di candidarmi da qualche parte...

Ma solo per la curiosità di vedere che aspetto avesse guardare il mondo da un oblò di un sommergibile di lusso...

"Ma chi te vota?" diceva il Carota...

E aveva ragione anche lui...

Ma quando uno pensa di voler fare qualcosa non è che sta a guardare i passaggi intermedi...

Va al punto...

Sta già con la poltrona sotto al culo...

E io me l'ero sognata quella poltrona sotto al culo...

Quella che mi avrebbe permesso di portare gli ispettori nelle fabbriche...

Quella che mi avrebbe fatto riportare i soldatini in Italia e li avrebbe riconvertiti a spalar munnezza...

Quella che se un mio collega ruba poi restituisce per sette generazioni scambiando il suo passaporto con un permesso di soggiorno scaduto...

Quella che se devi fare la fila per pagare un conto corrente alla posta forse è il caso che per ogni minuto di fila venga applicato uno sconto... O che almeno ti venga offerto un cappuccino e un cornetto...

Magari sembrano sogni di un ragazzino dell'asilo...

E sogni resteranno...

Come da programma...

Perchè poi sono i grandi elettori a fare cassa...

Per se stessi per conto della nazione...

A colpi di maggioranza...

Che sarà di quelle che sarà impossibile far saltare...

Ma che sarà di quelle che riempiranno di profumi e di suoni le piazze...

...Che mica so solo loro a dovesse stropiccià li palmi delle mano!

Cresceranno le quotazioni di qualche fabbrichetta...

Ma voi mette quanto produrrano li porchettari e li vini e olii de li castelli?

E allora...

E allora perchè non esser chiari?

Perchè andate da soli in pubblico e poi pomiciate dietro la tenda?

Perchè ci dovete indurre in errore?

Ancora una volta poi...

Solo pe' facce sta sempre incazzati?

Ma cosa ve ne torna in tasca oltre a quello che già avete... e in abbondanza?

Siete ancora in tempo!!

...Che tanto prima o poi ve lo verrano a chiedere del vostro amore!

Fatelo sto matrimonio... (e invitatece a magnà eh!)

Per il bene vostro e dei vostri futuri figli...

Insomma...

BA-CIO BA-CIO BA-CIO

(da  www.megachip.info)

Per aria Verranno a Chiederti del Nostro Amore - Fabrizio De Andrè

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