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I pensieri non conoscono giustizia perchè non hanno che la pretesa di essere pensieri.. hanno vita propria, è questo che li rende preziosi, belli o brutti che siano...

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lunedì, 31 marzo 2008, ore 14:07

Sempre si fanno valutazioni...

Si fanno prima...

E anche durante...

Dopo non lo so se si fanno...

O meglio... Non so se io le faccio...

Un po' perchè a un dopo difficilmente ci si arriva come punto in cui fermarsi pe' fasse du' conti...

Un po' perchè spesso il dopo si confonde col durante...

In termini di valutazioni il dopo si riflette in un nuovo incomincio...

Poi ci mette del suo l'impulso...

Quel qualcosa che sai che c'è ma che ti ostini a tenere fuori dal ragionato...

Fuori dalle valutazioni...

Ma che comunque alla fine calcoli per giudicarlo una botta da matto o un segno del tuo talento...

E poi c'è la follia...

E la follia come ho già detto non l'acchiappi mai...

E la follia è l'unica cosa che ti rende libero...

E la libertà di dare libero esprimersi alla follia ti tiene la mente e il cuore sgombri dal far valutazioni...

E non è manco detto che chi valuta svaluti la propria o l'altrui libertà...

Ma la follia si!

Quella la annulla...

E la rende la follia soltanto un sogno...

E questo è uno dei post tipici in cui non sono neanche certo di essere d'accordo con me stesso...

Per aria Soltanto un Sogno - La Crus

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venerdì, 28 marzo 2008, ore 13:42

...che poi siamo in tanti a voler disegnare arcobaleni...

A costo di risultare illusi...

A costo di farci ridere in faccia...

A costo di stare sempre in polemica con tutto e con tutti...

...che poi noi mica abbiamo bisogno di doverci giustificare...

Possiamo tenere gli occhi alti...

Possiamo vedere la vergogna di chi tiene tutto per sè...

Possiamo dividerci il nulla...

...che poi a sto mondo c'è acqua per tutti...

Se solo non le si volesse dare un valore di mercato...

Sulla frontiera noi ci stiamo a cavacecio...

La cima è raggiunta...

Vediamo oltre...

Non ci credete?

Peccato...

State bene come state a panza piena e col buio dentro!

Per aria C'è Acqua per Tutti - Wogiagia

Postilla del giorno dopo

Sto post è nato il giorno dopo del concerto dei Wogiagia al Classico Village di Roma.

Io non avevo più rivisto sti ragazzi dopo che mi avevano fatto dono della loro spettacolare presenza alla festa per la scuola in India.

E probabilmente in questi giorni avevo perso quel ritmo anche dentro di me.

E' dai loro occhi e da questa canzone che volevo ripartire...

Per riprendere il discorso che probabilmente avevo perso per strada...

Specie quando pensi che il mondo è solo pieno de stronzi...

Ecco...

Se pensassimo de meno agli stronzi forse sarebbe meglio...

Io ci credo fortemente che c'è da magnà pe' tutti!

E se smettessi di credere in questo non mi resterebbe che cercare un albero e una corda!

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giovedì, 27 marzo 2008, ore 14:04

Certe volte si travisano le cose...

Certe volte capita che si travisino le cose perchè partiamo da un dato di fatto...

Dato di fatto falso forse...

Perchè ci aspettiamo qualcosa di diverso...

E lo diamo per scontato!

Certe volte capita che ci facciamo il culo per far del bene a qualcuno...

...Quando quel qualcuno sta bene solo quando non ci pariamo davanti ai suoi occhi...

E vale anche il contrario...

Che possiamo stare fermi... Immobili... Ma ben in vista agli occhi altrui... Per farlo stare bene...

Ma capita che non ci si capisce...

O che capisca uno solo...

Ma in fondo basta uno che sta fuori allineamento che si crea il caos...

Che si mettono in gioco i meccanismi classici vittima-carnefice...

Che si comincia ad urlare...

Che si cerca l'offesa peggiore...

Insomma...

...Si smette di ascoltarsi...

Perchè tanto alla fine sono tutte falsità...

O meglio...

Si ascolta qualcosa e si percepisce il suo contrario...

A me me viè da ride certe volte quando ci stanno le pastarelle a tavola...

E quando nessuno vuole cominciare a servirsi per paura di togliere quella che piace a chi vuoi bene...

E quando penso che quella che piace a me piace anche all'altro...

E allora mangio l'altra...

Che a me fa schifo ma che era proprio la sua preferita...

E non capisci perchè ti guarda male dopo il sacrificio che hai fatto...

E ti ci incazzi!

Proprio mentre l'altro pensa...

"questo s'è preso la mejo pastarella e mo si incazza pure?"

E di là si scatena il putiferio e cominciano ad aprirsi gli armadi alla ricerca degli scheletri da tirarsi...

Io la prendo a ridere...

Anche se certe volte c'è proprio poco da ridere...

Per aria Ho Scritto una Canzone per Te - Latte e i suoi Derivati

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mercoledì, 26 marzo 2008, ore 11:18

Mai strappato un foglio di carta?

Di quelli nei quali si scrivono i pensieri...

Di quelli dove ci sono pensieri diversi da quelli che finiscono su fogli che verranno appallottolati e che finiranno alcuni dentro alcuni fuori da un cestino...

Quando strappi il foglio è diverso...

Probabilmente il pensiero che avevi lasciato al foglio è di quelli forti...

Di quelli che mentre scrivi già sai che non puoi consegnare ai posteri...

Ma che succede dopo lo strappo?

Capita di andare di corsa a prendere una striscia adesiva per rimettere insieme i due pezzi...

Perchè finchè lo strappo resta unico si può tornare sui proprio passi...

Si può cercare di rattoppare...

Ma che succede quando è passato un po' di tempo?

Quando vai a riprendere quel foglio intriso di quel te che hai voluto portare fuori?

Succede che vedi la cicatrice...

Succede che hai il ricordo di quel gesto inconsulto e del tuo tornare sui tuoi passi...

Succede che dimentichi perchè sono usciti quei pensieri...

Un po' come quando fai pace con qualcuno che ti ha mollato un pugno in faccia...

Per quanto tu possa aver perdonato...

Per quanto pulito sia il tuo porti con lui...

E' impossibile non guardargli la mano che ti ha colpito...

E' impossibile che tu possa fidarti di lui come ti fidavi prima di quel pugno...

Si lo so...

C'è una categoria di persone che mette le pietre sopra...

Io più di una botta di scotch o di un po' di ghiaccio per evitare il bozzo non riesco...

Mi godo le toppe sui gomiti dei maglioni sdruciti che andavano tanto negli anni '80, quando prima di buttar via qualcosa facevi di tutto per recuperarla...

Ma riprendere un volo interrotto è difficile... Ridicolo a volte... Sembra come se mettessi la toppa del canarino Titti sopra un cardigan...

"E' buffo, vero? E' buffo!
Per una manciata di secondi,
Per un anello mancante,
Un volo interrotto!"

(Stralcio da Il Volo Interrotto di Vladimir Vysotskij)

Per Aria Il Volo Interrotto - Francesco Guccini

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lunedì, 24 marzo 2008, ore 10:56

Non si può cercare di trovare le soluzioni quando non si sa dove si vuole arrivare...

Non si può violentare se stessi per avere in cambio una melodia armoniosa...

Però si può camminare senza una meta...

Non puntando a qualcosa di particolarmente definito si può fare attenzione a quello che sta sul cammino...

A quel qualcosa che sta là e che nessuno vede...

E che per una volta può essere elevato...

Un po' come se una comparsa venisse notata dal regista e messa sul piedistallo...

Un po' come quella buca sull'autostrada che fa bestemmiare l'ammortizzatore e costringe il guidatore a fermarsi per controllare... Per fargli scoprire che al chilometro 212.300 c'è un paese nascosto da un albero...

Un po' come quando cerchi di riempire gli spazi e proprio mentre stai pensando a come sarà il mondo quando finalmente sarai pieno di te scopri che è bello affondare in quei vuoti...

... che solo loro sanno darti la percezione di esistere...

E non solo perchè pieno non sarai mai...

E se ti ci senti probabilmente è solo perchè hai deciso di fermarti...

Si spera solo per riposare un pochettino...

Per aria Riempire gli Spazi - Il Parto delle Nuvole Pesanti

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venerdì, 21 marzo 2008, ore 12:50

...Che poi io cerco di prenderli col sorriso certi ricordi...

Perchè col sorriso vanno presi...

Almeno se sei un po' fiero del punto in cui sei arrivato...

Di come ci sei arrivato insomma...

Anche fosse solo perchè se non avessi fatto certi passi, certe esperienze, certe cazzate, certe cose belle adesso chissà ndo stavi...

Ma ci sono cose che non rientrano nella valigia dei ricordi...

Sono nascoste... Latenti... Chissà in quale ripostiglio dell'anima...

Ed escono fuori come un herpes mega sul labbro quando meno te l'aspetti...

O meglio... Escono fuori quando hai bisogno di avere una faccia presentabile al mondo...

E allora cerchi di capire il perchè di certi momenti...

Che si vanno ad insinuare magari quando sei in piena euforia...

Quando sembra che nessuno possa fermarti...

Quando non hai paura di niente e di nessuno...

Quando ti inculeresti li passeracci pe' quanta forza senti dentro...

Ma loro stanno là che ti aspettano quasi godendo e senza nessuna fretta per darti un colpo secco tra capo e collo...

Pe' fatte sentì un coglione...

O peggio di una merda...

E tutto quel sentire che è assolutamente nuovo lo vivi come un deja-vu...

Come se quell'adrenalina fosse propedeutica al ritorno del ricordo rimosso...

Come se quello che è successo nel 1916 ti si stia rinfacciando...

Quando poi forse... E' una battaglia che si sta ancora consumando nella tua testa...

E ancora stai sbagliando strategia...

Perchè a monte non la consideravi... Non la consideri ancora una battaglia...

"We must be mistaken
It's the same old theme since 1916
In your head, in your head they're still fighting
With their tanks and their bombs
And their bombs and their guns
In your head, in your head they are dying"

Ma che m'è successo a me nel 1916?

Per aria Zombie - The Cramberries

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giovedì, 20 marzo 2008, ore 10:30

...che poi certe volte c'è bisogno di alleggerire la pressione...

Ecco...

Anche se non c'è pressione capita di voler essere più leggeri...

Farsi prendere dal sole...

Dall'aria profumata...

Sempre se non sei allergico...

Un po' come quando stavi colla prima ragazzetta.

Un po' come quando la prima ragazzetta, che vuole fa vedè che è seria, ti porta a casa sua...

E siccome vuole fa vedè che è seria ti porta a casa sua per presentarti ai suoi...

Chissà che te pensavi eh?

E mentre cerchi di capire se presentarti con un buona sera o con un salve metti la mano nel giaccone e pensi a come avresti potuto spendere meglio quei soldi invece di andare a premunirti in farmacia...

Ma sono vecchi ricordi...

Cose che adesso racconti col sorriso ma che mai avresti raccontato ai tuoi amici il giorno dopo...

E allora colto da nuovo amarcord... ehehehe

---

Allora? Com'è andata?

Beh ecco...

Eh lo so caro mio... La prima volta se fa sempre cilecca...

Ma che cilecca aho?

Si si dai... Per questo a le ragazze non glie piace mai la prima volta co' uno che sta alla prima botta...

Cioè?

Perchè noi famo sempre cilecca... Ce pija l'ansia...

Noi? Mica lo sapevo che c'eravamo iti assieme eh!

Daje su... Almeno ce l'hai avuta la seconda possibilità?

Io c'ho avuto altri problemi...

Cioè?

Ce stavano i suoi a casa...

V'hanno sgamati?

No no... Stavano là che aspettaveno...

Porca zozza! Sei popo 'no sfigato... Te nun scopi più te lo dico io!

Ha parlato "Ultimo tanga a Parigi de Noantri"!

Vabbè insomma... racconta...

Io c'ho avuto solo un problema...

Cioè?

Non sapevo come chiamalli... 

E come l'hai chiamati?

Senza usà il soggetto...

Tipo come quanno approcci dicendo "dica"?

Magari... Lasciavo uscì una "Eeeeeeeee" che sembravo er zagaglia quanno è 'mbriaco... E poi...

E poi?

Non sapevo come salutalli...

Ma che c'avevano l'occhi interrogativi come a dì chi è sto scemo che mi figlia se porta dietro?

No no... Anzi... So stati carucci e poi erano giovani... Simpatici... E alla fine m'è scappato...

Che?

L'ho salutati come se salutamo noi...

Bella!!!!

Eh!

Bella proprio!!

Se la famo na biretta?

Bella!!!!

Che pensi?

Che te sei accasato amico mio... E che hai finito de campà!

Dici?

Bella pe' te eh! Muahahahahahaha

Per aria Bella - Brusco

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mercoledì, 19 marzo 2008, ore 09:23

Non c'è motivo per prendersela così.

E magari ce ne fosse motivo non è il caso di stare a cercare di capire.

Si lo so è dura.

Lo so che convivere con quelle facce fameliche di fronte che aspettano come avvoltoi un tuo movimento è una cosa brutta.

Ascolta.

Parti dal presupposto che è tutto un sogno.

Uno di quei sogni strani che fai da sveglio.

Uno di quei sogni strani che svaniscono appena ti addormenti.

Non puoi fare nulla.

Anzi.

Qualsiasi movimento fai la situazione peggiora.

Ti faranno passare per pazzo.

Ma se ne esce sai?

Basta far passare l'attimo.

Perchè ci sono attimi fuggenti da lasciar andare.

Mica sempre la vita va presa a mozzichi.

Certe volte bisogna veder passare il tronco sul fiume senza per forza cercare di andare a cavalcarlo.

Specie se il passaggio è per le rapide.

Quelle con gli scogli appuntiti.

Come dici?

Ti fa male vedere? Senza poter guardare...

Ti fa male sentire le voci? Senza poterle ascoltare... Senza poter controbbattere...

Ti fa male startene con le mani in mano mentre ti frustano? Senza poterti difendere...

Mentre frustano chi ami? Senza poterti frapporre per ripararli...

Mentre frustano le cose a cui credi? Senza poter dire la tua...

Mentre frustano le cose che hai costruito? Senza poter urlare!

Hai mai pensato di seppellire un incubo sotto un ricchissimo "Ma chi se ne frega! Sti cazzi!"?

Vedrai che domattina non sarai in grado di capire se tutto sto soffrire fosse reale o sognato...

Vedrai che domattina neanche penserai a ste parole... 

Vedrai che domattina se ti rimanesse un pizzico di eco di queste parole farai fatica a capire chi fosse quel demente che le ha pronunciate...

Se ne esce... Lo sai già...

Dormi...

...Adesso dormi!

Per aria Buonanotte - Max Gazzè

ANDATE A FIRMARE PER FAVORE

Stand with Tibet - Support the Dalai Lama

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lunedì, 17 marzo 2008, ore 10:42

Mi ricordo che era agosto.

Ma solo perchè noi ad agosto ce ne andavamo in Trentino a scarpinare sulle dolomiti di Brenta.

Non ricordo l'anno.

Ma poteva essere il 1988 o il 1990 o uno di quegli anni là intorno.

Ricordo benissimo il posto.

Una fontana.

Di quelle fatte di pietra.

Di quelle dove ci bevono le mucche.

Con la cannella che riempie il vascone.

E con l'acqua ghiacciata.

La fontana dove a turno ogni giorno si sceglieva il malcapitato da buttarci dentro.

E non c'era scampo.

A meno che...

"Rossella no!!! Mollate Rossella!!! C'ha il marcheseeee!"

Sfiga volle che per colpa di quel periodo suo fui catturato mani e piedi.

E quel giorno feci il mio primo incontro con quell'acqua gelida...

"Rime e ragioni"...

Cercavamo di capire quel titolo...

E cercavamo di far nostro quel testo...

...Che sembrava davvero un inno all'amicizia...

Il clima era emozionante e sapevamo benissimo che non l'avremmo mai dimenticato...

Eppure c'era qualcosa che sfuggiva...

Perchè quel titolo?

"Rhymes And Reasons"

Basta far delle rime per dar ragione a qualcosa in cui credi?

E se la rima non la trovi?

Significa che non è vero niente?

Ricantiamola...

Insieme...

Durante quella ricantata si avvicinano due vecchi scarpinatori con i pantaloni da roccia e lo zaino bello pieno.

Si fermano.

Cantano.

Noi ci zittiamo.

E ascoltiamo le loro voci da yankee...

Qualcuno di noi dopo il doveroso applauso chiese...

"Perchè quel titolo?"

La risposta giunse come manna dal cielo...

Con un accento alla Heather Parisi che fa Stanlio quello con la barba un po' meno folta ci disse:

"E' un modo di dire..."

Cazzo!

Non andava tradotta così...

Ci guardavamo come se sti stesse per rompere un uovo di dinosauro...

"Significa più o meno qualcosa che non ha nè testa nè coda... Come quando tu hai qualcosa davanti a te ma non capisci... Non sai come spiegarla..."

In effetti chissà cosa c'era dietro quel momento...

Che forse stavamo rovinando cercando di dargli un nome...

Come per riassumerlo forse...

Come per infilarlo in una scatoletta...

Quella in cui metti da parte le foto per quando sarai vecchio...

Quando certi momenti basta goderseli...

Senza annà a cercà il pelo nell'uovo...

E senza fa scattà la paura che finiscano...

"And you wonder where were going
Wheres the rhyme and wheres the reason
And its you cannot accept
It is here we must begin
To seek the wisdom of the children
And the graceful way of flowers in the wind"

Per aria Rhymes and Reasons - John Denver

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venerdì, 14 marzo 2008, ore 10:25

Angolazioni.

Necessità di vedere tutti i possibili risvolti di quello che ti si para davanti.

Per non buttarsi nel vuoto...

Per non rinunciare a priori a qualcosa che potrebbe darti vita bella...

Paura forse di andar fuori media...

Di passare per impulsivo...

Per impulsivo stupido però...

Quello che con la scusa che non può vagliare una situazione per bene la prende tra le mani senza pensare...

O la rifiuta perdendo tempo a pensare troppo.

Oppure può capitare che metti in attesa e vai a domandare in giro...

L'istituzione della referenza.

Una delle più grosse puttanate dell'umanità...

Ci appiattiamo nel sentito dire...

Pensiamo di soddisfare i nostri bisogni con cose che hanno soddisfatto i bisogni di qualcun altro...

Quasi come se ci autoconsiderassimo genere umano fatto con lo stampino...

E allora?

Come le operiamo le nostre scelte?

Col bilancino?

A sensazione?

O mettendoci nella condizione di essere noi stessi l'oggetto di una scelta e quindi posizionandoci come soprammobili in attesa?

Si si certo se ne esce con un bel "Boh? Dipende..."

Ma solo perchè ci hanno sempre insegnato che se prendi la mela non puoi prendere pure l'arancio...

O peggio... Che se te mangi l'arancio di sera godi mentre lo mangi ma poi dormi col mal de panza...

Certe volte toccherebbe pensare di uscire dal baratro della coperta corta...

Certe volte toccherebbe uscire da quel cazzo de giochetto del "preferisci un rimorso o un rimpianto?"!

Certe volte toccherebbe pensare che le parole giusto e sbagliato le abbiano inventate dei sondaggisti per fare una suddivisione a cazzo di cane...

Certe volte toccherebbe girà la capoccia e fare quello che si pensa e si sente... Costi quel che costi!

Non ve fate inculà da quello che vi impongono e che voi disprezzate...

Per aria Il disertore - Ivano Fossati

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